LA PROMESSA – Pía SCOPRE che Cruz NON ERA l’assassina di Jana e SMASCHERA Leocadia alla festa
Per mesi abbiamo pianto la tragica scomparsa della nostra dolcissima Jana, morta tra le braccia del suo amato Manuel dopo quel terribile colpo di pistola. Abbiamo visto Maria Fernández disperata, abbiamo visto Curro giurare vendetta sulla tomba della sorella. Ma mentre tutti credevano che il caso fosse chiuso con l’arresto della marchesa Cruz, c’era qualcuno che nell’ombra non ha mai smesso di indagare: Pia Adarre.
La nostra ex governante ha fatto crollare il castello di bugie della diabolica Donna Leocadia (la Condessa di Grazalema) e del viscido Capitano Lorenzo de la Mata, rivelando una verità da brividi. Ecco la ricostruzione millimetrica di un’indagine da antologia.
1. La Svolta a Luján: La Confessione di Esmeralda
Tutto inizia all’alba. Pia, coperta da un mantello scuro, si intrufola nel pueblo di Luján per raggiungere una pensione di terza categoria. È lì che si nasconde Esmeralda, la commessa terrorizzata della Gioielleria Llop. Quando Pia bussa tre volte alla porta, la ragazza le si getta tra le braccia piangendo per la paura di essere uccisa.
Sotto promessa di protezione, Esmeralda vuota il sacco e lancia la bomba: non è stata la marchesa Cruz a comprare il cianuro mortale. A farlo è stata una donna elegantissima, vestita di nero e coperta da un velo scuro, che ha firmato il registro contabile con il nome falso di Carmen_Querdau per incastrare Cruz. Quella donna era Leocadia, ed era accompagnata da un militare: il capitano Lorenzo de la Mata! Esmeralda consegna a Pia il pacchetto con la prova regina: il registro contabile originale della gioielleria con la firma contraffatta.
2. Il Passaggio Segreto e le Iniziali d’Oro
Tornata a palazzo con il cuore in gola, Pia decide di rischiare il tutto per tutto. Entra nel salone principale, aziona il meccanismo dietro la libreria e si addentra nel passaggio segreto con una candela tremolante. Lì, grazie al suo intuito, scopre una pietra mobile nella parete. Dietro la roccia c’è una cavità con un cofanetto di legno intarsiato. Al suo interno:
Una boccetta di vetro vuota con l’etichetta “Cianuro, veleno mortale”.
Un fazzoletto di seta finissima macchiato di sangue secco, con ricamate in filo d’oro due iniziali inequivocabili: L.G. (Leocadia de Grazalema).

Era lei! Leocadia usava i cunicoli segreti per muoversi nel palazzo, ed è stata lei a versare il veleno nella tisana della povera Jana per liberarsi di Cruz e prendere il controllo della tenuta.
3. Il Testimone Oculare e la Lettera d’Oltreoceano
Come se non bastasse, arriva una lettera sigillata da parte di Esmeralda (consegnata dal nuovo e giusto maggiordomo Cristóbal). È una confessione scritta dettagliatissima, che Pia nasconde prontamente dietro la stufa della cucina.
Pia corre alle stalle e confessa tutto a Curro. Il giovane, con le lacrime agli occhi, decide di fare la sua parte. Va nel pueblo e, dopo ore di ricerche nelle osterie, scova Don Anselmo, un vecchio cocchiere di 72 anni. Mostrandogli la foto di Leocadia, il vecchio conferma senza esitazione: “Sì, l’ho portata io alla gioielleria di Luján. Aveva un velo scuro, mi ha pagato il doppio per tacere ed è uscita con un pacchetto avvolto in carta blu”. Il cocchiere si dice pronto a testimoniare davanti a chiunque. La trappola è pronta.
4. Il Palcoscenico Perfetto: La Festa del Duca Lisandro
Pia ha l’idea del secolo: non arrestarla nel silenzio, ma distruggerla davanti a tutta l’alta società. L’occasione perfetta è la grande festa organizzata dal Duca Lisandro nel salone principale illuminato a giorno, tra ostriche, fagiani e argenteria splendente, per celebrare il nuovo titolo di Adriano e Catalina.
I preparativi per l’imboscata sono degni di un generale di guerra:
Le Forze dell’Ordine: Pia scrive al Sargendo Burdina della Santa Hermandad, che si apposta con i suoi uomini fidati fuori dal salone, pronto a intervenire al segnale.
Il Custode delle Prove: Curro nasconde il fazzoletto di sangue, la boccetta e il registro in una tasca interna cucita appositamente nel suo panciotto.
La Vigilanza: Il fedelissimo Lope serve personalmente al tavolo di Leocadia per monitorare ogni sua mossa.
Nessuna Via di Fuga: Vera si apposta alla porta del giardino e Teresa blocca la porta di servizio delle cucine.
“Per Jana”, sussurra Curro con gli occhi lucidi. “Per Jana e per la verità”, risponde Pia.
Il salone è gremito, i calici sono alzati, il lusso è sfrenato… ma la Condessa di Grazalema non sa che i passi che sta facendo sulla pista da ballo sono gli ultimi da donna libera. La bomba è pronta ad esplodere e la caduta di Leocadia e Lorenzo sarà memorabile!
Ragazzi, che puntata asfissiante! Voi cosa ne pensate? Siete pronti a vedere Leocadia marcire in galera al posto di Cruz? Lorenzo riuscirà a inventarsi una delle sue furbizie o questa volta il capitano garrapata è spacciato?